Antibiotici e Disinfettanti, il problema di un uso massiccio - Cantello: prodotti e macchine per la pulizia disinfezione e igiene

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Antibiotici e Disinfettanti, il problema di un uso massiccio

Nella puntata di SuperQuark del 21 agosto 2019 si punta il dito su un problema molto serio, la resistenza dei batteri agli antibiotici.
Gli antibiotici sono stati scoperti solo nel XX secolo consentendo alla scienza medica di sconfiggere molte infezioni che prima risultavano incurabili. Numerose erano le morti post parto per semplicissime infezioni e sui campi di battaglia si moriva per ferite praticamente innocue che diventavano infette.
Gli antibiotici di fatto intervengono andando ad eliminare i batteri che sono organismi unicellulari. Sappiamo che generazioni successive di esseri viventi possono modificarsi per adeguarsi alle condizioni ambientali in cui vivono e così fanno anche i batteri. Questi si riproducono molto velocemente e altrettanto velocemente posso mutare la loro struttura per difendersi dagli attacchi esterni.
Inoltre basta che un solo batterio riesca a modificare il suo DNA affinché nel giro di poche ore i batteri mutati siano milioni ed ognuno di essi avrà generato la stessa caratteristica.
Il servizio focalizza l’attenzione su alcuni aspetti importanti su come possa definirsi una mutazione genetica nei batteri, con conseguente sviluppo di resistenza agli antibiotici.

NON USARE ANTIBIOTICI SE NON NECESSARIO
Gli antibiotici agisco sui batteri a sono inutili contro i virus, pertanto un raffreddore non deve essere curato con antibiotici

RISPETTARE I DOSAGGI
Quindi non ridurli in nessun caso

RISPETTARE GLI ORARI
Gli antibiotici devo essere assunti ad intervalli precisi e prestabiliti

RISPETTARE I TEMPI
Assolutamente non bisogna interrompere un trattamento antibiotico prima del termine anche se ci sentiamo meglio.

Vedi video SUPERQUARK (il servizio comincia a 18,04 minuti)


Prendendo spunto da questa notizia, vorremmo affrontare un argomento che ancora nessuno ha posto in evidenza, nonostante sia decisamente delicato.
Molti spot televisivi invitano ad utilizzare massicciamente i disinfettanti per sterminare germi e batteri così da farci vivere in una casa praticamente asettica. Tale tipologia di intervento porterebbe problemi molto simili a quelli dovuti ad un impiego  eccessivo degli antibiotici e quindi vorremmo focalizzare alcuni punti importanti.

NON USARE DISINFETTANTI SE NON NECESSARIO
Aspetto sottolineato già in una vecchia puntata di SuperQuark, dove era stato chiaramente detto che disinfettare tutto in casa è inutile (Leggi News correlata).

NON C’E’ DISINFEZIONE SENZA PULIZIA
Per ottenere una disinfezione efficace bisogna partire da una pulizia accurata. Non serve disinfettare lo sporco, poiché i disinfettanti agiscono su germi e batteri ma non sono in grado di regalarci una pulizia profonda e sicura. Inoltre se non eliminiamo lo sporco che può essere cibo e terreno di coltura per i microrganismi non possiamo nemmeno sterminarli con efficacia.

RISPETTARE I DOSAGGI
Purtroppo noi tutti non siamo abituati a leggere con attenzione le etichette. Per i  disinfettanti, come per gli antibiotici, è assolutamente necessario rispettare i dosaggi minimi.  Se per avvelenare un orco cattivo servono 50 gr. di veleno non potete pensare di ucciderlo con soli 25 gr. Un sottodosaggio non solo potrebbe non ucciderlo, ma abituarlo al veleno.
La stessa cosa succede con i disinfettanti, un dosaggio inferiore a quello necessario potrebbe sviluppare nei batteri una resistenza al disinfettante.

RISPETTARE I TEMPI DI CONTATTO
Il disinfettante non ha un’azione immediata ma richiede generalmente almeno 10 minuti per uccidere germi e batteri. Se non lo lasciamo lavorare e lo rimuoviamo prima del tempo germi e batteri potrebbero sopravvivere ed a lungo andare sviluppare resistenza.

ROTAZIONE
Per non abituare germi e batteri all'uso costante dei disinfettanti nel settore ospedaliero anni fa si utilizzavano tecniche di rotazione dei disinfettanti (pratica di cui oggi non sento più parlare).

POCHI SOLDI POCA IGIENE
Già purtroppo anche questo è un aspetto importante. La diminuzione dei budget ha causato tagli che hanno in particolare colpito gli interventi di pulizia e di igienizzazione.
Si pulisce di meno, sempre più velocemente (Leggi News correlata) e contemporaneamente, sempre in un'ottica di risparmio, si riducono i dosaggi dei disinfettanti con gli effetti che tutti abbiamo sotto gli occhi.

SCARSA CONOSCENZA DEI PROBLEMI
Una vecchio spot pubblicitario sull' AIDS utilizzava lo slogan 'Se lo conosci lo eviti'. Se conosci la malattia cerchi di evitarla. Se ci fosse una buona conoscenza  dei problemi legati all'uso errato dei disinfettanti si potrebbe cercare di porvi rimedio. Tali conoscenze sono possibili solo attraverso una buona formazione e con un continuo aggiornamento in materia. Purtroppo troppe pubblicità invitano ad un impiego errato e questo certo non aiuta.
Vediamo alcuni spot di un famosissimo disinfettante:






Negli spot si continua ad insistere sulla disinfezione ma non si fanno menzioni di dosaggi, tempi di contatto, etc. Sulle etichette dei prodotti disinfettanti troviamo ben altre indicazioni, spesso anche dettagliate sull'impiego.
Per ottenere una disinfezione profonda è necessario applicare il prodotto puro, lasciarlo agire almeno 15 minuti e poi risciacquare. Questa procedura vale sia per germi e batteri che per gli allergeni.
Tuttavia solo in uno di questi spot si vede la massaia versare il prodotto puro su un panno. È inutile utilizzarne un tappo su un secchio di acqua , perché la diluizione del prodotto renderebbe vana la sua efficacia disinfettante.
Non basta inoltre applicare il disinfettante direttamente su una superficie che non sia stata detersa, perché la rimozione dello sporco è fondamentale perché la disinfezione abbia effetto. Spesso però negli spot pubblicitari la corretta sequenza di intervento non viene specificata.

Vi proponiamo anche questi interessanti video:



Non sempre concordo che alcune affermazioni ma alcuni aspetti sono certamente importanti.

Come si può vedere benché nessuno ne parli il problema è molto simile e serio.